Guida Semplice alla GDPR per chi fa comunicazione, ufficio stampa, giornalismo, blogging e marketing PR

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Guida Semplice alla GDPR per chi fa comunicazione, ufficio stampa, giornalismo, blogging e marketing PR

Questo è il primo di una serie di post mirati sugli effetti del nuovo regolamento europeo sulla protezione dei dati personali nel settore delle Comunicazione, del Marketing e del Giornalismo. Capiremo concretamente cosa cambia con la GDPR per Uffici Stampa, Giornalisti, Comunicatori e Blogger sul trattamento dei dati personali.

(di Barbara D’Amico)

WARNING Attenzione Uffici Stampa, con il nuovo regolamento UE sulla protezione dei dati personali GDPR non potrete più inviare comunicati stampa e segnalazioni ai media e ai giornalisti senza il loro consenso (o meglio, potete farlo ma rischiate denuncia e sanzione).

Torino – 26 Febbraio 2018 GDPR (ovvero General Data Protection Regulation) è una sigla che sentirete sempre più spesso ma di cui difficilmente comprenderete l’impatto sul vostro lavoro senza esempi pratici, specie se avete una attività nel campo della comunicazione. E invece faremmo bene tutti a prendere nota del nuovo Regolamento Europeo sulla Protezione dei Dati Personali perché cambierà anche il mondo in cui comunichiamo e facciamo giornalismo, blogging, marketing, ufficio stampa e via dicendo.

Anzitutto le tempistiche: entrerà in vigore effettivo il 25 Maggio 2018 e poiché è un Regolamento, e non una direttiva, è immediatamente applicabile in Italia a tutti i soggetti che rientrano negli obblighi di protezione dei dati personali descritti negli articoli.

Leggendo i criteri generali del Regolamento, si scoprono le caratteristiche dei soggetti a cui si applicheranno le nuove regole sul trattamento e la protezione delle informazioni personali. Qui a The Press Match abbiamo inforcato gli occhiali, contattato Perry Mason e armati di codici UE e dizionari legalese-italiano abbiamo concluso che tra i soggetti rientrano anche:

  • le attività di Ufficio Stampa;
  • le attività di Public Relations (PR);
  • le attività di Marketing;
  • i servizi digitali che in qualunque forma raccolgono dati su vasta scala (es. Landing Page per la sottoscrizione di abbonamenti editoriali, Mailing list per newsletter o le banche dati con gli indirizzari e mailing list  di blogger, giornalisti e comunicatori);
  • le attività di Comunicazione, anche saltuarie.

Per inviare un CS avrete bisogno del consenso di chi lo riceve… Cosa vuol dire? Vuole dire che l’innovazione principale della normativa, cioè la richiesta e l’ottenimento del consenso esplicito della persona a cui inviamo comunicazioni, si applica anche a chi ad esempio da sempre utilizza invii a pioggia tramite indirizzari creati senza liberatoria e trattamento del consenso.

Detto fuori dai denti, se inviate un comunicato stampa a un giornalista che non vi ha dato consenso esplicito ad essere raggiunto da voi tramite email o telefono – quindi, la prassi fino ad oggi visto che gli indirizzari sono spesso costruiti in modo artigianale e senza informativa sul trattamento dei dati rischiate una sanzione salata – da 10 mila a 120 mila euro – e la segnalazione al Garante della Privacy.

E’ chiaro, una redazione o un giornalista in genere vuole essere cercato ma non sottovalutate l’effetto “consenso”: con le nuove regole non basta un consenso generico, una tantum (es. spunta la casella se concordi con il voler ricevere tutte le nostre comunicazioni, newsletter, comunicati). Serve un consenso specifico per ogni specifica attività, separato, soprattutto se fate da intermediari e distributori di indirizzari e contatti raccogliendo email e facendo profilazioni da rivendere a uffici stampa, aziende e così via.

Cosa può fare The Press Match per voi: The Press Match è già concepito per adeguarsi alle condizioni della nuova GDPR tra cui anche chiedere il consenso informato a blogger e giornalisti che intendono ricevere i vostri comunicati stampa o segnalazioni tramite il nostro sistema. In sostanza utilizzando il nostro servizio non avete bisogno, per la sola attività di comunicazione a media e giornalisti che non avete nelle vostre mailing list, di nominare un Data Protection Officer o rispettare le rigide regole di sicurezza sulla raccolta, il trattamento e la protezione dei dati quando si tratta delle email e dei contatti tipici di mailing list e indirizzari. Ci pensiamo già noi facendo da tramite tra voi e chi riceve i comunicati.

Nei prossimi post analizzeremo nel dettaglio le regole della GDPR, gli obblighi e i nuovi diritti degli utenti e di chi fornisce i propri dati per utilizzare servizi digitali, tra cui ad esempio la portabilità dei dati e il codice etico di sicurezza. In modo semplice e con esempi pratici. Don’t worry baby, it’s just a GDPR funk.

Scarica il testo completo in Italiano della GDPR.

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