Giornalisti e Uffici Stampa alla prova GDPR: il D-DAY è vicino, per non sbagliare passa a The Press Match

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Giornalisti e Uffici Stampa alla prova GDPR: il D-DAY è vicino, per non sbagliare passa a The Press Match

(Immagine: signalvine.com)

(di Barbara D’Amico – www.thepressmatch.com)

Torino, 21 Maggio 2018 – Ci siamo: questa settimana è LA settimana. Il 25 maggio entra in vigore il nuovo Regolamento Europeo sulla Protezione dei Dati Personali (GDPR) e anche per giornalisti e uffici stampa la comunicazione non sarà più la stessa.

Inviare un invito, curare le PR o segnalare una notizia via email al vostro solito indirizzario di contatti redazionali e di giornalisti freelance, infatti, dovrà essere fatto in modo conforme alle nuove regole europee: essenzialmente dovrete avvertire i vostri contatti di

  1. come intendete usare i loro dati (ad esempio nome, cognome, email e indirizzo lavorativo, con quali strumenti di analisi, servizi online ecc..),

  2. per quale finalità (comunicazione, vendita ecc…),

  3. per quanto tempo,

  4. e infine chiedere loro di dare il consenso al trattamento.

E’ questa infatti la vera novità della GDPR: ottenere il permesso da parte dei vostri contatti anche per attività che fino a ieri erano considerate normale amministrazione. Per ogni vostro contatto dovrete avere il consenso al trattamento. Cosa vuole dire? Vuol dire che inviare un comunicato stampa a un giornalista via email senza che prima abbiate chiesto il suo consenso a spedirgli comunicazioni, inviti ecc… potrebbe valere una segnalazione al Garante della Privacy.

Potrebbe: è chiaramente un’eventualità, ma il rischio comporta correre ai ripari per tempo ed evitare di dare per scontato ciò che non lo è (non lo diciamo per tirare acqua al nostro mulino, leggere per credere). Questo vuol dire che anche recuperare indirizzi di giornalisti da banche dati online non sarà sufficiente a farvi usare quei contatti in modo conforme alla GDPR.

Che si fa allora? Per i vecchi contatti bisogna inviare una comunicazione ad hoc. Oppure potete anche segnalare ai vostri contatti personali di iscriversi a The Press Match, in modo gratuito, per continuare a ricevere i comunicati stampa scritti o lanciati da voi e in più farli arrivare anche a contatti che non avete ancora.

The Press Match è infatti GDPR compliant ed è ideale da utilizzare: la piattaforma infatti vi toglie dall’impiccio di dover avvertire e chiedere il permesso a chi riceve i comunicati, tra coloro che sono iscritti al servizio. Al momento dell’iscrizione è TPM a occuparsi di richiedere i consensi, sia per chi comunica sia per chi riceve i comunicati.

Insomma, alla GDPR ci pensiamo noi e voi potete fare tranquillamente il vostro lavoro senza dover riorganizzare contatti, permessi ecc…

Inoltre anche per i giornalisti, TPM rappresenta una piccola rivoluzione: niente più spam nella email, niente più comunicati non richiesti e su temi che non seguono. Massima libertà,  minima invadenza con tante notizie e segnalazioni concentrate in un unico posto, accessibile e ordinato.

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Guida semplice alla GDPR per giornalisti e comunicatori/1

Guida semplice alla GDPR, serve il DPO?/2

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